domenica 3 novembre 2013

04.11.2013 - L'IMPERATORE, LA LAMA N. 4 - RADICARE IL NUOVO NEL QUI ED ORA

TAROCCHI RIDER WAITE
 
 
Nel giorno 4 del mese di novembre, dopo un intenso weekend a livello energetico, grazie all'Eclissi di Sole e alla Luna Nuova in Scorpione, troviamo la Lama n. 4 nella Ruota dei Tarocchi: l'Imperatore.
Le particolari configurazioni di Sole e Luna ieri hanno messo in gioco molte dinamiche emozionali, svelando e scoprendo ciò che forse fino ad ora non volevamo vedere per pudore, per paura, per senso di colpa, per mancanza di fiducia nella nostra libertà personale. Anche se apparentemente nulla è cambiato nella forma, dentro, il nostro universo individuale è andato incontro ad un nuovo assestamento. Del resto ieri è stato un giorno 3, numero che si apre ad accogliere le novità, entrando nella gestazione di una nuova realtà che troverà spazio formale nel 4, il numero della Terra, della Radice, della Manifestazione nel Qui ed Ora, di cui l'Imperatore è simbolo e Arcano.
Oggi vediamo manifestarsi tutte le intenzioni energetiche di questo weekend di grande meraviglia e profondo cambiamento. Il numero 4 ci permette di radicare la luce dell'intuizione della nuova realtà nel nucleo di cristallo della Terra, perché essa diventi il domani verso cui stiamo andando, che si manifesterà appena tra due secondi. L'Imperatore ci indica quindi la nuova funzione che svolgiamo oggi, consci delle nostre scelte, responsabili della nostra vita, co-creatori consapevoli di ogni singolo evento che incontriamo sulla strada.
 
Stefania Ashtalan 

mercoledì 30 ottobre 2013

LA PAPESSA E L'IMPERATRICE NEI TAROCCHI - FEMMINILITA' TRA AUTOREVOLEZZA ED ACCOGLIMENTO

 
La Donna nel mondo dei Tarocchi viene rappresentata principalmente attraverso due precisi archetipi: la Santa e la Regina - dedita quindi al culto del Potere Celeste oppure del Potere Terreno.
Stiamo parlando rispettivamente delle Lame n. 2, la Papessa, e la n. 3, l'Imperatrice.
Ricordiamo che la Ruota dei Tarocchi inizia con la carta n. 0/22, il Matto, simbolo dell'Anima che progetta una nuova incarnazione, prendendo in considerazione gli strumenti a sua disposizione per fare determinate esperienze (Lama del Mago/Bagatto).
Ecco che le due Lame successive richiamano la figura femminile, come contrapposizione alle prime due figure maschili:
- la Papessa a fare da contraltare alla Follia sradicata del Matto, mettendolo a confronto con il Libro della Legge (che la Papessa tiene appoggiato in grembo) che regola il Mondo fenomenico dentro cui l'Uomo ha scelto di vivere per accumulare esperienze e liberare se stesso dalla prigionia delle illusioni della densità;
- l'Imperatrice quale gioia propositiva che premia il lavoro del Mago/Bagatto, così seriamente impegnato a rendere la sua vita fruttuosa attraverso un duro lavoro. L'Imperatrice vuole insegnare al Mago/Bagatto-Uomo che la vita è leggerezza dell'essere, è vibrazione positiva, è fluidità data dalla Fede in Dio, che permette di accogliere gli eventi quali tasselli di un sentiero verso Casa.
 
Figure femminili come silenziose insegnanti del maschile, che chiedono in questo Qui ed Ora di essere riconosciute per la Forza Pacifica che l'Archetipo Donna ha dimostrato dall'inizio della nostra civiltà umana ad oggi.
 
Stefania Ashtalan
 
 

lunedì 28 ottobre 2013

28.10.2013 - IL MAGO NEI TAROCCHI - GLI STRUMENTI DELL'ANIMA

Oggi è  il giorno 28 del mese di ottobre, la cui somma dà 10, che si riduce ulteriormente a 1. Siamo all'inizio di un nuovo giro di giostra nell'archetipica Ruota dei Tarocchi. Questa, se vista come la storia della nostra Anima nel suo trasmigrare tra le incarnazioni alla ricerca di un percorso di comprensione per ritornare all'Unità del Cuore Divino, diventa un insieme di tappe fondamentali, le singole Lame, che esaminate una ad una ci donano piccole intuizioni sul nostro stesso percorso.
La Lama n. 0, il Matto, è già stata esaminata nel post scorso, come simbolo stesso dell'Anima disincarnata che si riavvicina all'idea di scendere ancora nella densità materica per affrontare nuove sfide evolutive. La nostra Coscienza inizia quindi a prendere in esame lo scenario in cui incarnarsi, scegliendo i genitori, che saranno due persone perfette per donarci tutte le caratteristiche genetiche e di stirpe per permetterci di svolgere la nostra storia al meglio. Essa sceglierà anche il luogo, la nazione in cui incarnarsi, perché anche questo è un fattore fondamentale, per i retaggi culturali in cui andremo a mettere in scena la nostra esistenza.
Poi la Coscienza esamina gli strumenti a sua disposizione per vivere al meglio le sue sfide, e qui incontra il Mago, che rappresenta tutte le potenzialità che potremo portare a manifestazione. Il Mago ha a disposizione sul tavolo davanti a sé i 4 semi (Denari, Coppe, Spade e i Bastoni che stringe nella mano destra). Attraverso la maestria accumulata nelle passate esistenze, egli saprà dosare l'uso del giusto strumento nel momento più opportuno. Ovviamente, più saremo collegati con la Sapienza dello Spirito, più ci sarà possibile fare ottimo uso dei talenti a nostra disposizione.
Il Mago è il testimone del legame tra lo Spirito, il principio inalterabile di luce che ci abita, l'Anima, al suo servizio nella sua leggerezza eterica e tramite verso il mondo della densità, ed il corpo, quale strumento fondamentale per mettere in atto e manifestare noi stessi in base al Disegno Divino a cui ci siamo iscritti.
Stefania Ashtalan

martedì 22 ottobre 2013

22.10.2013 - IL MONDO ED IL MATTO - OMEGA ED ALFA, FINE ED INIZIO - LA NOSTRA PROSSIMA VITA


TAROT RIDER WAITE
 
 
La Lama dei Tarocchi n. 21, il Mondo, conclude il giro completo della Ruota dell'Esistenza così come viene raffigurata da questi Arcani che contengono in sé tutta la simbologia archetipale dell'evoluzione umana.
Il Cerchio delle Lame si conclude con il Cerchio dell'Uomo, che in realtà è l'Uovo energetico dell'Anima che si risveglia dall'illusione del mondo della materia e porta a compimento la sua avventurosa missione. Paradossalmente questa però non è una conclusione, ma un passaggio verso il futuro, verso il domani, verso la realtà che sarà al nostro prossimo respiro: entriamo in contatto con la Lama n. 22, oppure la n. 0, a seconda di come NOI vogliamo vederla, fine od inizio.
Il Matto è libertà ed apertura, è libera scelta, la difficoltà della libertà, nel sostenere le nostre scelte fino in fondo, contro tutto il mondo che non comprende la nostra bellezza e ci etichetta quale PAZZI. In realtà questa dinamica di contrasto con l'esterno è solo la manifestazione di uno strascico di giudizio che viviamo verso noi stessi. Essa è l'espressione degli ultimi abbagli della nostra mente, che ancora si ribella alla logica spirituale, ma che spero dovrà definitivamente arrendersi, mettendosi al servizio completo dell'Anima.
IO SONO IL MATTO, DUNQUE VIVO!
 
Stefania Ashtalan 

domenica 20 ottobre 2013

20.10.2013 - TAROCCHI N. 18, 19 E 20 - APRIRE GLI OCCHI ALLA REALTA'



Nel giorno 20 del mese il viaggio prosegue attraverso le varie tappe delle singole Lame dei Tarocchi, ciascuna a rappresentare un evento nel sentiero evolutivo umano, un livello archetipico di auto-conoscenza.
Siamo giunti alla Lama n. 18, dopo aver raggiunto la tappa vittoriosa delle Stelle, in cui è stato possibile entrare nel senso di comunione assoluta con l'Oceano Divino delle Mille Possibilità. Quando entriamo in contatto con tanta Luce, questa ci apre la porta alla parte inconscia, alla parte di ombra che custodiamo in noi, quale flusso della dualità in cui siamo immersi - e ci ritroviamo nello stagno delle emozioni nascoste, che ci pungolano con paure ignote (il crostaceo che emerge - simbolo del Cancro, segno zodiacale governato dalla Luna). Le paure smuovono gli istinti (i due cani) e noi siamo bloccati e lontani dalla nostra Verità, in balia di una forza oscura che muove le energie intorno a noi - questa è la nostra percezione distorta della realtà. Ma è proprio nell'affrontare l'inconscio che intraprendiamo il cammino oltre le paure, oltre gli istinti e superiamo la soglia della percezione distorta - e così accediamo alla Lama del Sole, dove le mura della Città attraverso le cui porte siamo passati, diventano rifugio e protezione, nido di manifestazione di tutte le potenzialità acquisite durante la tappa delle Stelle.
Attraverso la manifestazione del Sole, grazie al quale rinasciamo (bambino) al di sopra degli istinti (cavallo - qualsiasi animale ha questo valore nei Tarocchi), dopo il lavacro nello stagno dell'inconscio, noi coltiviamo la Luce in modo tale da permettere l'ingresso della Visione dell'Angelo nella nostra vita, quella comprensione profonda delle modalità che governano il Multiverso, così da liberarci dalla schiavitù della mentalità ristretta di una coscienza che si identifica solo con la vita fisica - il Giudizio non è condanna, il Giudizio è il momento in cui la nostra coscienza assurge alla condizione di illuminazione.
 
Stefania Marinelli
 

giovedì 17 ottobre 2013

17.10.2013 - TAROCCHI N. 15, 16 E 17 - USCIRE DAL TUNNEL


Siamo arrivati alla Lama n. 15, il Diavolo, simbolo del magnetismo terrestre che tiene insieme le particelle per creare la densità che ci permette di vivere in una realtà di manifestazione. Esso ovviamente rappresenta anche la parte più oscura e legata alla materia della nostra parte umana, la predominanza dell'ego sul percorso di apprendimento dell'anima. Ma per quanto il Diavolo ci possa rallentare, arriverà il momento della Torre, la Lama n. 16, che permetterà il crollo dei progetti troppo umani fatti senza cuore, seguendo solo cinismo, arrivismo e cupidigia. La destrutturazione dei piani dell'ego apre una crepa in noi che lascia penetrare la Luce di Dio. Ogni volta che pensate di essere caduti, siete in un momento Torre. Dio sta operando nella vostra Vita. Solo così potete accedere alla fase delle Stelle, la Lama n. 17, che ci lascia nudi di fronte a noi stessi ed all'Universo. In quel momento di liberazione totale dalle sovrastrutture posticce dell'ego, dalle maschere di difesa dell'ego, dal cinismo che nasconde una profonda ferita, nell'accettazione di quel dolore, noi tocchiamo la nostra autenticità.
Ricordatevi, siate grati ogni volta che vi sentite in crisi. Quello è l'inizio della Vita!
 
Stefania Ashtalan

lunedì 14 ottobre 2013

14.10.2013 - LA TEMPERANZA - LA RELAZIONE COME STRUMENTO DI EVOLUZIONE


Il 14° giorno del mese ci porta al 14° Arcano Maggiore lungo il percorso archetipale della Ruota dei Tarocchi, la Temperanza. Questa è una Lama molto particolare, perché si trova tra due carte che costituiscono due grandi tabù umani, la morte e l'incatenamento dei sensi:
 
 
 
Essa rappresenta l'Angelo che mesce Acqua (mondo delle emozioni) per raggiungere la giusta miscela di interazione tra due esseri. Questo Angelo è anche il simbolo di una sana relazione basata sul cuore (messo in evidenza dal triangolo dorato sul suo petto), considerato il centro a cui assurgere attraverso uno scambio proficuo tra due umani, sapendo che si è sempre in bilico tra la paura (Morte) e la proiezione del lato negativo sull'altro (Diavolo).
Ma la Morte è anche Trasformazione e il Diavolo l'Inconscio, la cui illuminazione porta alla liberazione. E queste sono le ragioni d'oro che sottendono allo scopo di una relazione tra due. Sono gli ingredienti della miscela, insieme all'Amore dell'Angelo, che portano alla crescita comune di due diverse coscienze, che insieme possono raggiungere un senso profondo di unità nel flusso divino (il lago ai piedi dell'Angelo).
 
Stefania Ashtalan