mercoledì 30 ottobre 2013

LA PAPESSA E L'IMPERATRICE NEI TAROCCHI - FEMMINILITA' TRA AUTOREVOLEZZA ED ACCOGLIMENTO

 
La Donna nel mondo dei Tarocchi viene rappresentata principalmente attraverso due precisi archetipi: la Santa e la Regina - dedita quindi al culto del Potere Celeste oppure del Potere Terreno.
Stiamo parlando rispettivamente delle Lame n. 2, la Papessa, e la n. 3, l'Imperatrice.
Ricordiamo che la Ruota dei Tarocchi inizia con la carta n. 0/22, il Matto, simbolo dell'Anima che progetta una nuova incarnazione, prendendo in considerazione gli strumenti a sua disposizione per fare determinate esperienze (Lama del Mago/Bagatto).
Ecco che le due Lame successive richiamano la figura femminile, come contrapposizione alle prime due figure maschili:
- la Papessa a fare da contraltare alla Follia sradicata del Matto, mettendolo a confronto con il Libro della Legge (che la Papessa tiene appoggiato in grembo) che regola il Mondo fenomenico dentro cui l'Uomo ha scelto di vivere per accumulare esperienze e liberare se stesso dalla prigionia delle illusioni della densità;
- l'Imperatrice quale gioia propositiva che premia il lavoro del Mago/Bagatto, così seriamente impegnato a rendere la sua vita fruttuosa attraverso un duro lavoro. L'Imperatrice vuole insegnare al Mago/Bagatto-Uomo che la vita è leggerezza dell'essere, è vibrazione positiva, è fluidità data dalla Fede in Dio, che permette di accogliere gli eventi quali tasselli di un sentiero verso Casa.
 
Figure femminili come silenziose insegnanti del maschile, che chiedono in questo Qui ed Ora di essere riconosciute per la Forza Pacifica che l'Archetipo Donna ha dimostrato dall'inizio della nostra civiltà umana ad oggi.
 
Stefania Ashtalan
 
 

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